Caritas Ravenna

Daniela Biondi, nuova direttrice della Caritas: “Qui ho capito che Dio ha tanti volti”

Il Vangelo in volti e gesti. Significa questo per Daniela Biondi lavorare in Caritas. Ha iniziato più di 20 anni fa, da volontaria, e da ottobre sarà la prima donna a guidare l’organismo pastorale della Chiesa di Ravenna-Cervia che si occupa della carità.

In Caritas l’incontro con Cristo nei poveri

A inizio settembre l’arcivescovo Lorenzo ha formalizzato la nomina di Daniela Biondi come nuova direttrice della Caritas diocesana. Prende il testimone da don Alain Gonzalez Valdès, chiamato invece alla guida dell’Opera Santa Teresa. “Sono commossa”, spiega a Risveglio raccontando della nomina dell’arcivescovo di inizio settembre che ha accolto “con tanta gratitudine. Mi dà un’ulteriore opportunità di vivere il Vangelo nella concretezza. C’è un incontro che fai in Caritas, sempre: quello con Cristo, nei poveri. Se no non resterebbe così tanto bene tra le mani”.

Emergenza abitativa, “il punto debole della società”

In tutti questi anni, spiega, i poveri le hanno insegnato “che Dio ha tanti volti”, quelli delle tante persone che, nonostante tutte le fatiche e le disgrazie, si sentono amati. Oggi, in particolare, analizza, il dramma principale che vivono è quello di non avere una casa: “l’emergenza abitativa è quella sulla quale lavoriamo di più. E’ il vero punto debole della società”.

Una Caritas aperta ai giovani

Daniela sogna “una Caritas aperta, ai poveri e a tutti gli uomini di buona volontà – spiega – . Aperta come la nostra Chiesa che ha scelto, attraverso la decisione dell’arcivescovo, una donna per questo ruolo. Sono tanti i progetti che mi piacerebbe mettere in campo ma vorrei partire dall’educazione alla carità dei giovani, magari potenziando il lavoro con le scuole per il progetto ‘Ripariamo’ dedicato ai ragazzi sospesi da scuola”.

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