“Quando pensi alla bontà, è un concetto astratto. Maurizio lo concretizzava”. Lascia il segno Maurizio Saragoni, storico volontario della Caritas di Ravenna, morto ieri all’età di 71 anni dopo una breve malattia.
In Caritas da oltre 20 anni
Maurizio aveva iniziato a fare volontariato in Caritas oltre 20 anni fa, ricorda la direttrice, Daniela Biondi. “Si occupava di smistare le donazioni di frutta e verdura all’emporio”. Un compito semplice, ma essenziale, soprattutto con il suo stile. “È una delle persone migliori che io abbia incontrato qui – dice Daniela – Disponibile, sempre con il sorriso sulle labbra e la voce pacata. Era un uomo di poche parole, ma usava quelle giuste”.
Uno su cui si poteva contare
In Dio, per gli altri. Così viveva il suo servizio Saragoni. “Sto bene, voglio dare una mano, voglio essere a disposizione di chi ha bisogno”, diceva a chi gli chiedeva conto del suo impegno in Caritas. E in quest’avventura ha portato con sé anche alcuni ex colleghi del porto. Maurizio, insomma, era uno su cui si poteva contare, sempre, anche quando c’erano emergenze e c’era bisogno di un turno extra: “Chiedeva prima a Nadia, sua moglie, un matrimonio bellissimo. E, se poteva, veniva sempre”, ricorda Daniela.
Il sorriso, anche nella malattia
Aveva smesso solo a gennaio, con la scoperta della malattia che l’ha portato alla morte. “Anche quando lo andavamo a trovare, nonostante il dolore, ci sorrideva – dice Daniela -. L’ultima volta che lo abbiamo visto era contento perché don Vincenzo (Cetrangolo, ndr) gli aveva portato la Comunione: era la sua gioia”.
Il funerale
Maurizio lascia la moglie, Nadia, e tre figlie, Alida, Valentina e Manuela. Il funerale è in programma sabato con partenza alle 10,15 dalla camera mortuaria dell’ospedale e poi la Messa a Villanova di Ravenna. La famiglia raccoglierà offerte per la Caritas e la parrocchia di Villanova, in sua memoria.
