Caritas Ravenna

Dall’Ucraina in Romagna. Giovani di Poltava accolti dalle Caritas di Ravenna, Faenza e Imola per due settimane

Sono arrivati domenica, a Fognano, i 46 ragazzi ucraini (con quattro accompagnatori), della città di Poltava, vicino a Charkiv, accolti dalle Caritas di Ravenna-Cervia, Imola e Faenza-Modigliana nell’ambito del progetto “Insieme è più bello”. Ieri per molti è stata una giornata da incorniciare: sulla spiaggia del bagno “Buco” di Porto Corsini. “Molti non avevano mai visto il mare”, spiega la direttrice di Caritas Ravenna, Daniela Biondi. il programma dei prossimi giorni.

Il progetto

Restituire un briciolo di serenità, un pezzetto della vita da bambini e da ragazzi che avevano prima della guerra. Questo il dono che può fare la Caritas ai 46 ragazzi che nei giorni scorsi sono arrivati in Romagna dall’Ucraina con il progetto Insieme è più bello. Tre diocesi insieme, quella di Imola, Faenza-Modigliana e Ravenna-Cervia, hanno deciso di ospitarli per quasi due settimane per far loro trascorrere un periodo di riposo e un’esperienza di fraternità in Italia. «L’anno scorso era stata la Caritas di Ferrara-Comacchio ad accoglierli – prosegue Daniela – aderendo al progetto lanciato da Caritas Italiana in collaborazione con quella ucraina. A livello romagnolo, e anche regionale, siamo abituati a lavorare insieme così abbiamo pensato di proporci. Le difficoltà tecniche sono tante ma l’idea di poter dare loro uno spazio di serenità, questo vale tutte le fatiche».

I ragazzi accolti

 I giovani che sono ospitati al convento Emiliani di Fognano hanno tra gli 8 e i 12 anni e vengono da una città dell’est del Paese che si chiama Poltava, non lontana da Charkiv.

Il programma delle giornate in Romagna

Ieri hanno vissuto una giornata al mare grazie alla collaborazione con il bagno “Buco” di Porto Corsini, e con la Pastorale dei migranti e padre Vincenzo Tomaiuoli. E si replica venerdì a Marina Romea. Poi si sarà spazio per i giochi d’acqua ad Aquajoss, una giornata a Castel del Rio e una a visitare i mosaici di Ravenna, il primo luglio, con il pranzo a base di specialità romagnole, a Santa Teresa. Il 27 giugno, infine, una grande festa con la partecipazione dei vescovi delle tre diocesi coinvolte, nella parrocchia di San Gabriele, a Lugo.

“Non solo una vacanza”

“C’è una parola magica che sta mettendo gioia, almeno per un momento: il mare – racconta Biondi – . Alcuni di loro non lo hanno mai visto. Per altri, invece, è un ricordo sbiadito, frammenti di un’infanzia felice che sembra lontanissima. Le spiagge dove andavano un tempo oggi sono inaccessibili perché si trovano in zone occupate oppure perché le acque che prima regalavano giochi e spensieratezza sono infestate da mine. Questo viaggio per molti non è solo una vacanza, è una terapia di cura e libertà. Poter correre sulla sabbia, guardare un orizzonte aperto senza il terrore che sia squarciato da un missile, significa ricordare a questi piccoli che esiste ancora la bellezza nel mondo. E grazie alla Caritas, quel mare non è più un sogno proibito, ma un abbraccio azzurro pronto a accogliere”.

Condividi l'articolo:

Articoli correlati

Torna in alto