Nel corso dell’inverno 2024-2025, la Caritas diocesana ha svolto un ciclo di incontri di animazione e sensibilizzazione all’Istituto Tavelli di Ravenna. Tutte le sei classi della scuola secondaria di secondo grado sono state coinvolte nel percorso. Il percorso ha voluto offrire alle studentesse e agli studenti uno spazio di riflessione concreta e partecipativa, partendo da tematiche come i bisogni delle persone, il valore della comunità, e le diseguaglianze sociali, fino alla scoperta della rete dei servizi presenti nel territorio diocesano.
Classi prime: alla scoperta dei bisogni e della rete della carità
Le classi prime hanno partecipato a tre incontri strutturati in modo progressivo. Dopo un’attività iniziale di “ice breaking” centrata sul tema dei bisogni personali e comunitari, i ragazzi hanno riflettuto su come questi stessi bisogni si ritrovino nelle persone che vivono situazioni di fragilità.
Attraverso un coinvolgente gioco di ruolo, si sono immedesimati in personaggi con difficoltà concrete, individuandone i bisogni e costruendo un percorso di aiuto attraverso una mappa della città che ha fatto emergere l’importanza della rete territoriale di sostegno, composta da servizi Caritas e istituzioni civili. L’esperienza si è conclusa con una visita alla Caritas parrocchiale di San Paolo Apostolo. Don Leonardo Rigoni e Teresa Morello, rispettivamente direttore e referente parrocchiale, hanno accolto insieme a noi le due classi, permettendo loro di conoscere da vicino il magazzino alimentare, il mercatino solidale e le modalità di ascolto e accoglienza offerte a chi si trova in difficoltà.
Classi seconde: comunità, relazioni e responsabilità condivisa
Il focus si è spostato sulle dinamiche relazionali all’interno della comunità scolastica, con l’obiettivo di comprendere come il benessere collettivo possa nascere anche da piccoli gesti individuali di cura e responsabilità.
Dopo un’attività di introduzione che ha permesso agli studenti di esprimere il proprio sguardo positivo sulla classe, si è affrontato il celebre “dilemma del prigioniero”, mettendo in luce le tensioni tra collaborazione e competizione.
Nel secondo incontro, con l’attività “le crepe della mia classe”, è stato chiesto agli studenti di individuare le fragilità interne al gruppo e di progettare possibili azioni correttive. L’esperienza si è conclusa con la visita all’Emporio diocesano “don Angelo Lolli”, dove le classi hanno simulato una spesa solidale e scoperto il funzionamento del mercatino, valorizzando il parallelismo tra le dinamiche di classe e quelle della comunità sociale più ampia.
Classi terze: diseguaglianze globali e locali
Le classi terze, in un unico incontro presso la mensa diocesana, sono state coinvolte in una mattinata intensa e simbolica sul tema delle diseguaglianze. Attraverso tre attività del laboratorio “Merenda dei popoli” è stato possibile toccare con mano la distribuzione iniqua delle risorse, sia a livello globale che locale.
I partecipanti, suddivisi in gruppi e personaggi, hanno affrontato sfide che simulavano la realtà di Paesi con diversi livelli di benessere. Il percorso si è concluso con un momento di debriefing e la visita alla mensa, sottolineando l’importanza dell’accoglienza e della condivisione anche nei contesti più semplici e quotidiani.
Le parole di Juliana e Francesca, volontarie in Servizio Civile
«Abbiamo imparato moltissimo su come relazionarci con i ragazzi, come farsi comprendere e come stimolare la loro partecipazione. La sorpresa più grande è stata la loro preparazione. Alla domanda “Cos’è la Caritas secondo voi?”, molti avevano già una risposta chiara e articolata».
Durante gli incontri, le volontarie hanno collaborato nel guidare gli studenti e le studentesse nelle attività di gioco, riflessione e simulazione, contribuendo a creare un clima di ascolto e attenzione.
Il percorso è stato un ulteriore anello in una collaborazione tra Caritas ed Istituto Tavelli che dura da numerosi anni. Un ponte tra scuola e territorio, tra formazione e cittadinanza attiva. Un’occasione preziosa per educare alla solidarietà, al riconoscimento dei bisogni dell’altro e alla carità.
Caritas Ravenna

